MANIFESTO
POLITICO E ARTISTICO
Uno spettro si aggira per la rete...
Oggi come oggi l'Artista è una puttana il cui valore è deciso dal Pappone e confermato dal Mercato. La lettura della realtà, del mondo e del sociale, sono appiattiti su una visione globale impostata dal Capitale e strutturata su valori individualisti propedeutici al produrre e consumare. Il cerchio della vita dell'uomo moderno che parte dalla nascita e finisce nella morte racchiude un unico leit motiv: produrre e consumare.
Eppure la realtà non è così complicata come te la raccontano editorialisti, presentatori tv, politici o influencer. La realtà è che il Capitale, o turbo-capitalismo o finanza globale, o come volete definire questo sistema oligarchico che domina il mondo, utilizza oggi come ieri le stesse forme di dominio. Il capitalismo si adatta ai cambiamenti o meglio guida e determina i cambiamenti a proprio vantaggio.
Lo scopo è dichiarato ed estremamente semplice oltre che preciso: fare profitto, accumulare ed accrescere la ricchezza di pochi. I pilastri sui quali si fonda sono: la guerra, il consenso-omologazione, la tecnologia funzionale, e la politica formale.
Negli anni 90 il capitale era in mano a pochissime persone. 300 Famiglie decidevano il destino di tutto il mondo. Tre di queste possedevano l'equivalente in ricchezza del PIL di 48 stati africani ovvero di oltre 600 milioni di persone. Questo processo è continuato accumulando ulteriormente nelle mani di pochi denaro e potere.
Questo accentramento ha subito un'accelerata dagli albori del terzo millennio coadiuvato dalla tecnologia funzionale. Internet, social network, cellulari, dispositivi smart, l'on demand e lo shopping online, si sono rivelati potentissimi strumenti di propaganda oltre che di profitto.
Tra l'indifferenza della politica, e di quella sinistra che cercava, e cerca ancora in larga parte, una terza via che si è rivelata essere una scorciatoia verso il disastro umano. I finanzieri di fatto governano senza alcuna investitura da parte del popolo.
A tutto questo si affiancata la meravigliosa macchina di propaganda che sono i social network ed internet, dove tutto è vero e nulla è vero, tranne l'apparenza. Dove l'immagine della povertà, del lavoro, delle difficoltà della vita reale, stridono con l'immagine fashion propagandata da influencer d'accatto.
LA NOSTRA RISPOSTA
Per scuotere le catene e liberare le coscienze, o ridere provandoci, siamo nati. Falce e Macello è un duo di artisti ed amici che si esprimono, o tornano ad esprimersi, tramite le musiche generate con AI. Il loro lavoro non è di fare semplici generazioni ma di lavorare con cura e struttura alle loro produzioni, con testi originali e di valore politico o sociale, ed una attenta post produzione.
La loro estrazione culturale è quella ereditata dai grandi pensatori dimenticati come Gramsci, o Pasolini o Neruda, o l'amato Enrico Berlinguer, e loro, nelle canzoni, vogliono sostenere l'intramontato valore politico, ideale ed ideologico di un certo tipo di sinistra italiana, quella concreta, aderente, con le radici ben piantate nel proprio passato e che esprime la propria eredità in una visione contemporanea.
Anche le canzoni sono il frutto di uno spirito aderente a questi principi, dagli anni 80 e 90 alle sonorità più dure ed avanguardistiche dell'elettronica moderna. Falce e Macello vogliono ribadire con forza il fatto che certe idee, un certo modo di pensare, non è e non può essere passato di moda, ma è stato semplicemente spazzato via dall'orizzonte della discussione civile per colpa di una propaganda attiva e strutturata in favore della cancellazione del dissenso e del senso critico reale.
Falce e Macello utilizzano i moderni strumenti della IA per fare musica perché vogliono affermare anche nei fatti che esiste un altro modo, un altro uso che si può e si deve fare della tecnologia.